Non troverete soltanto Giulio Santoro in questo libro, ma diversi personaggi a cui il poeta presta la sua voce, le sue parole, i suoi stilemi. Potremmo infatti paragonarlo ad una raccolta di monologhi teatrali, che attraversando il tempo, lo spazio e i generi, ci restituisce un’immagine poliedrica di un’umanità talvolta alla deriva, talaltra eroica, ribelle o melanconica.
Qual è il fil rouge che le accomuna allora? L’interpretazione dell’autore-attore che filtra le emozioni, i sogni, le delusioni e le tragedie dei suoi eroi attraverso la sua visione del mondo e della poesia, fatta di concretezza, essenzialità, della ricerca di un suono, un’immagine, una parola che possa da sola trasmetterci il senso del tutto.
Con “Tutto è Serio sui Sorrisi”, Giulio Santoro e Vincenzo Germanà ci invitano a immergerci in un mondo di riflessioni, emozioni e bellezza, un mondo in cui la donna è la protagonista indiscussa.
Un viaggio poetico e visivo attraverso le molteplici sfaccettature del mondo femminile, affiancato dalle tavole grafiche del maestro Vincenzo Germanà, espressione di maestria e sensibilità, che si ergono come pilastri visivi, ritraendo in modo unico e straordinario l’essenza delle donne.
Dal gioco intrigante di sguardi, alla forza inarrestabile della maternità, sino alle intricate sfumature dell’amore e della resilienza che emergono nelle tavole: questa collezione si presenta come un inno alla diversità femminile, celebrando la bellezza intrinseca e la complessità delle storie delle donne.
Attraverso un sapiente gioco di colori, linee e forme, Germanà cattura le emozioni, le passioni, la forza e la delicatezza che compongono il mosaico delle esperienze femminili.
In parallelo, le parole di Giulio Santoro si fondono con le immagini, creando un intreccio tra il linguaggio delle parole e quello delle tavole.
La presentazione è stata curata da Valentina Marino.
Le poesie di Giulio Santoro toccano pezzi di vita di tutti noi. Leggendole mi sono ritrovata tra i versi, ho avuto il piacere di tuffarmi tra emozioni e riflessioni.
Per me non è solo un libro ma un’esperienza che tocca il cuore.
Irritanti assenze, profumo di tradimento e puzzo di traditi, sipari strappati pronti ad alzarsi, impressioni in francobollo e atti creativi tra le violette, intense e minime. E nuvole di lacrime finalmente diventate terrene. Solo così cresce e si inserisce la sottile radice, fino alla nevicata di margherite, al rientro del sole che tieni coperto. E il tratto é leggero ma denso, soluzione bilanciata al problema della parola inafferata.
Il respiro onirico accarezza tanta parte, ma non per sognare, ma per dire. E tu dici. Tu guardi. Tu pensi. Tu senti, tu immagini. Tu testimoni. E sovente prometti e dichiari. Dove non sei, lasciati cercare, anche senza che accada, senza dei “Tanto ti trovo”, soprattutto dove l’ingiustizia vuota il sacco.